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SPECIAL HOBBY/FROG/REVELL 1:72
FAIREY FULMAR


Il Fairey Fulmar (dal nome di un genere di uccelli della famiglia dei procellaridi) era un aereo da caccia imbarcato, realizzato dall'azienda britannica Fairey Aviation Company Limited nella seconda metà degli anni trenta ed impiegato nel corso della seconda guerra mondiale sia dalla Fleet Air Arm che dalla Royal Air Force.

Derivato dal Fairey P.4/34, all'epoca della sua comparsa presentava prestazioni tra le migliori della categoria ma, gravato soprattutto dalla superata formula biposto, finì ben presto per risultare obsoleto e per essere relegato a compiti meno impegnativi quali la caccia notturna.


La carriera operativa del Fulmar ebbe inizio con lo Squadron No.806 della Fleet Air Arm, che ricevette i primi tre esemplari nel giugno del 1940[5][9][10]; il reparto venne imbarcato sulla HMS Illustrious, alla fine del successivo mese di luglio, in sostituzione dei Blackburn Skua e Roc impiegati precedentemente[9].

Complessivamente, nel momento di maggior impiego, furono 20 gli Squadrons della Fleet Air Arm ad operare con i Fulmar[10]; tra questi reparti due, il No.804 ed il No.808, vennero inquadrati nella forza operante nel corso della Battaglia d'Inghilterra, unici tra le unità della Royal Navy ad esservi inclusi[9].


L'impiego su portaerei di squadra avvenne dai ponti della HMS Ark Royal, della HMS Victorious e della HMS Formidable[9], operanti sia nell'oceano Atlantico che nel mar Mediterraneo. Altri reparti furono imbarcati sia sulle navi mercantili, dotate di catapulta che sulle portaerei di scorta; tra queste ultime viene ricordata, in particolare, la HMS Campania in quanto testimone dell'ultimo appontaggio, per altro con esito poco felice, da parte di un Fulmar l'8 febbraio del 1945[9][11].

Il Fulmar venne impiegato anche da un reparto della Royal Air Force: si trattò dello Squadron No.273 schierato presso la base RAF China Bay, situata nei pressi di Trincomalee nell'attuale Sri Lanka, che ebbe a scontrarsi con le forze giapponesi nell'aprile del 1942[10].

L'impiego operativo del Fulmar ne mise in luce sia le positive caratteristiche di stabilità in volo sia, di contro, la scarsa maneggevolezza; allo stesso tempo le prestazioni in termini di velocità massima e di salita in quota non risultarono particolarmente brillanti[3][12]: per quanto dotato dello stesso propulsore impiegato sull'Hawker Hurricane, il Fulmar pagava nelle prestazioni il peso aggiuntivo del secondo membro d'equipaggio e delle dotazioni che ne consentivano l'impiego in ambito navale.

Per altro né l'Air Ministry né la Fleet Air Arm avevano mai inteso il Fulmar come un velivolo per il combattimento aereo ravvicinato, ma piuttosto come un aereo da combattimento con il quale fornire copertura aerea sulle lunghe distanze, in particolare per il contrasto dei pattugliatori marittimi impiegati dalle potenze dell'Asse[3].

Il Fulmar risultò pertanto, in considerazione del periodo nel quale venne immesso in servizio, quanto di meglio fosse disponibile per l'impiego[3] e, malgrado i giudizi non particolarmente entusiasti degli equipaggi[12], divenne l'aereo da caccia della Royal Navy a vantare il maggio numero di abbattimenti di velivoli nemici[13].

Sostituiti nei reparti da caccia dai più recenti Supermarine Seafire e Fairey Firefly, a far tempo dal 1942[3], i Fulmar vennero impiegati in ruoli di secondo piano fino al termine del conflitto; in particolare un centinaio di esemplari fu dotato di radar A. I. Mk. IV o Mk. X ed adattato al ruolo di caccia notturno ma con risultati non particolarmente degni di nota.

IL PRIMO MODELLO, INGLESE, ERA OPERATIVO NEL 1943 NEL MEDITERRANEO E COSI' ANCHE IL SECONDO MA NEL 1940, IL TERZO, FRANCESE, NEL 1942