New Thread
Reply
 
Previous page | 1 | Next page
Print | Email Notification    
Author
Facebook  

La caduta di Berlino - L'ultima battaglia di Hitler, di Werner Haupt, nuova edizione ampliata

Last Update: 7/8/2020 11:45 AM
7/8/2020 11:45 AM
 
Email
 
Quote
OFFLINE
Post: 31
Registered in: 6/21/2011
Location: GENOVA
Age: 46
La caduta di Berlino - L'ultima battaglia di Hitler, di Werner Haupt, nuova edizione ampliata

Un classico della storia militare, bilanciante l’accuratezza della ricostruzione storica degli ultimi combattimenti per Berlino dell’aprile-maggio 1945, dallo sfondamento sovietico sull’Oder sino alla battaglia di Seelow e la difesa finale della capitale del III Reich, e le avvincenti vicende di un pugno di carristi della Panzer-Division “Müncheberg” e volontari francesi dell’SS-Sturmbataillon “Charlemagne”, tra gli ultimi difensori di Berlino. Questa edizione presenta una traduzione rivista e annotata a cura del Wehrmacht Research Group, ed è integrata da nuove dettagliate mappe delle operazioni, fotografie dell’epoca in azione, immagini attuali dei luoghi dei combattimenti, e di illustrazioni a colori.

F.to 15x23, 278 pagg., ill bn e col, brossura plastificata opaca, edito da Italia Storica Edizioni storico-militari, Genova 2020. Euro 25,00.

Un estratto dal primo capitolo del libro: "Le truppe della «Krasnaya Armiya» in questo 16 aprile partono all’attacco della capitale del R..., di Berlino. Il 1° Fronte Bielorusso, sotto l’alto comando del Maresciallo Zukov, attacca dalle sue posizioni a sud di Schwedt giù fino a Gross-Gastrose, valendosi anche della testa di ponte sulla riva occidentale dell’Oder a sud di Kustrin, profonda dieci e larga cinquanta chilometri. Il 1° Fronte Ucraino del Maresciallo Koniev passa ugualmente all’attacco su tutta l’ampiezza del suo fronte tra Gross-Gastrose giù fino ai Sudeti. Il peso dell’offensiva si addensa nella testa dì ponte di Kustrin dove il Maresciallo Zukov ha impegnato non soltanto i 140 grossi riflettori per l’abbagliamento dei difensori tedeschi, ma anche la massa dei suoi reparti di carri armati. Le prime trincee, bunker e buche individuali vengono letteralmente polverizzate. La fanteria sovietica, baionetta inastata, assalta le posizioni fatte a pezzi. I russi credono di poter passare senza resistenza. Ma nelle trincee frantumate, nei bunker rasi al suolo, nelle buche e nei crateri c’è ancora vita. Uomini ricoperti di fango, spruzzati di sangue, zuppi di acqua piazzano le mitragliatrici, lanciano granate, imbracciano fucili. È un frastuono, un martellamento, uno schianto solo all’incontro dei russi. I pochi sopravvissuti nelle trincee si stringono insieme per resistere sino all’ultima cartuccia, fermano i russi, falciano le prime file. Ma non sono in grado di trattenere la marea rossa, vengono travolti dalla massa umana che prosegue irresistibilmente. E i gruppi d’assalto dell’Armata Rossa continuano l’attacco verso l’occidente. Finché di colpo le granate tedesche si infittiscono, i precisi cannoni PAK aprono vuoti sempre maggiori tra gli assalitori, le mitragliatrici pesanti intervengono, uno sbarramento stradale non distrutto impedisce il cammino, le mine esplodono. I russi indugiano, si arrestano, cercano copertura. La prima ondata del nemico è fermata. Quando la seconda si affanna a consolidare il terreno guadagnato, viene a sua volta dispersa dal fuoco concentrato dei difensori. Sono passati pochi minuti e lo slancio dei russi è già infranto. I soldati dell’XI Corpo SS si difendono disperatamente. Essi che per mesi non han conosciuto licenze, che han coperto, battendosi, il cammino dalla Russia centrale fino alle rive dell’Oder, che appena hanno munizioni nelle giberne e galletta nel tascapane, questi uomini si ergono saldi e rispondono colpo su colpo. Pochi minuti dopo il principio dell’assalto, il primo grande attacco sovietico è già stroncato. I soldati nelle uniformi feldgrau e verde kaki si scagliano, si mordono l’un l’altro, si abbattono coi badiletti, con le bombe a mano, coi Panzerfaust. Il Maresciallo getta in campo i suoi Reggimenti corazzati, le Divisioni di élite dell’Armata Rossa. I T-34 e i carri Stalin avanzano rullando, s’inerpicano sulle trincee sconvolte, sulle case in macerie, schiacciano i morti sul terreno, sferragliano imponenti sulle posizioni tedesche bombardate e distrutte. La lotta si ingrandisce sempre più e diventa la più formidabile battaglia della guerra dell’Est."

Info:
www.facebook.com/italiastoricaedizioni/
italiastorica@hotmail.com

[Edited by Naviditalia 7/8/2020 11:47 AM]
Admin Thread: | Close | Move | Delete | Modify | Email Notification Previous page | 1 | Next page
New Thread
Reply
Cerca nel forum
Tag discussione
Discussioni Simili   [vedi tutte]

Home Forum | Bacheca | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.5.1] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 10:56 PM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2020 FFZ srl - www.freeforumzone.com