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Me 109 E/7 Trop (EDUARD)

Last Update: 6/8/2016 2:48 PM
10/7/2015 3:19 PM
 
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Ciao Marco , è il sempre valido Alclad II , da usare col suo smalto di fondo nero lucido . In sostanza prepari BENISSIMO la plastica da verniciare , priva di ogni difetto e finita con abrasivo da 800/1000 . Una passata di fondo nero che comunque asciuga subito e una spruzzata di Alclad . Ad asciugatura totale puoi con estrema cautela , lucidare il tutto con una pezzuola morbidissima . So che viene usato come fondo anche il nero lucido acrilico Tamiya , non conosco il risultato , ma puzza senz'altro meno [SM=g27823] .
10/7/2015 5:25 PM
 
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Ottimo risultato e intrigante la scelta dell'aereo in "emergency landing".

Per l'Alclad nulla da dire in più, ritengo sia il migliore [SM=g27811]

Luca
10/7/2015 9:13 PM
 
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ammazza che coraggio....
mettere un aereo in quelle condizioni richiede una bella dose di lavoro in più, e comunque accettare la scommessa di renderlo in una condizione inusuale (almeno auspicabilmente) per la quale non è stato progettato, e che sicuramente ne altera le linee generali...

insomma, chapeau!
[SM=g2915747] [SM=g2915747] [SM=g2915747]

per l'elica le scrostature nun me piaciono, troppo morbido e tondeggiante lo stacco tra nero e alluminio.
secondo me l'abrasione dovuta al contatto col suolo e lo stress da piegatura andrebbero resi con due tecniche diverse: lacca/sale per la prima, e per il secondo delle linee ortogonali alla lunghezza della pala tirate irregolarmente sempre grazie alla lacca.

sempre riguardo all'elica, ocio che due pale (quelle in basso) sono sensibilmente più piegate della terza verticale, segno che fritz ha toccato coi giri al minimo per poi chiudere il contatto non appena toccato le estremità dell'elica. le due inferiori hanno continuato a piegarsi per il moto in avanti di tutto l'aereo, ma erano ormai ferme.

non per essere piccioso, eh, ma.....lo sono!
[SM=g27828] [SM=g27828] [SM=g27828] [SM=g27828]
[Edited by mc65 10/7/2015 9:19 PM]
10/7/2015 10:11 PM
 
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Mascotte di Zimmerit
Re: ammazza che coraggio....
mc65, 07/10/2015 21:13:



sempre riguardo all'elica, ocio che due pale (quelle in basso) sono sensibilmente più piegate della terza verticale, segno che fritz ha toccato coi giri al minimo per poi chiudere il contatto non appena toccato le estremità dell'elica. le due inferiori hanno continuato a piegarsi per il moto in avanti di tutto l'aereo, ma erano ormai ferme.

non per essere piccioso, eh, ma.....lo sono!
[SM=g27828] [SM=g27828] [SM=g27828] [SM=g27828]



Domanda del cacchio: esiste una sorta di 'folle' per le pale, con la possibilità di staccarle dall'albero di trasmissione, oppure la loro velocità di rotazione è legata ai rpm del motore?

E c'è una particolare procedura per l'atterraggio a carrello retratto?

Marco
10/7/2015 11:00 PM
 
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Buona sera , ringrazio Luca , Marco e Paolo per i messaggi . Lascio ovviamente inevasa la domanda di Marco/Paperino per evitare comete di cazzate che potrei azzardare , ma per quanto riguarda l'atterraggio privo di carrello mi affiderei con fiducia al rosario appeso al retrovisore confidando pure nella gestualità mistica del ..in omnia pericula , tasta testicula . Dear Paolo il tuo giudizio sulla scelta del soggetto mi conforta , mentre quello sull'elica mi coglie preparato . Un sospetto di inadeguatezza era già emerso in un precedente post con Iacopo e ben più grave col l'alter ego critico . Solo che prima , purtroppo non riuscivo ad interpretare a fondo ( e tecnicamente ) quello che non c'era . Ora ho qualcosa su cui lavorare , quella che ho postato è la versione UNO PUNTO ZERO . Magari uno dei prossimi aggiornamenti andrà bene [SM=g27823] , un salutone Riccardo
10/8/2015 12:54 AM
 
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Fatto salvo che mi piace tutto , ma tanto [SM=g8902] , pure a me qualche dubbio mi viene riguardo i graffi delle pale...

Se come dice Mc le due pale in basso hanno toccato terra da ferme ovvero non in rotazione, a me sembra più logico che le striature/graffi abbiano un angolo formato dalla pala e dalla direzione del moto dell'aereo stesso...oddio checazzohodetto? [SM=g27828]



Ei fu siccome immobile, piovigginando sale, e sotto il melograno urla e biancheggia il mar


http://www.blitzonplastic.blogspot.it/
10/8/2015 1:36 AM
 
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bene...
e in effetti non avevo molti dubbi, in un commento precedente si intuiva che non eri soddisfatto, diciamo che mi sono permesso sperando di confortarti sulla via dell1.1 che già stavi percorrendo....
[SM=g7278] [SM=g7278] [SM=g7278]

per quel che riguarda le paperdomande, se posso usare questo spazio... nei moderni motori turboelica le pale sono effettivamente collegate all'albero motore tramite una scatola riduttrice, ed è possibile mettere in moto il motore lasciando l'elica ferma. nei motori a pistoni come quello del bf109 in questione invece l'albero motore è collegato direttamente all'elica: gira il motore, gira l'elica.

però. in entrambi i casi per motori da certe prestazioni in su, le pale hanno un calettamento variabile per ottimizzarne l'impiego. a determinati settaggi di potenza motore e velocità corrisponde un determinato passo dell'elica: al decollo, ad esempio, avremo massima potenza di giri e passo minimo. in crociera, a seconda della quota e del peso del velivolo e del tipo di volo che vogliamo fare (minimo consumo, massima distanza, massima velocità) avremo un settaggio di giri inferiore e un calettamento con un passo più ampio.

tutto il pippone per dire che nel bf le pale avevano il passo variabile, e infatti guardando bene la foto storica (si coglie vicino all'ogiva) si vede come siano molto girate, rispetto a come le si vede di solito.
questo perché esiste una posizione detta "in bandiera" o "feathering" da adottare quando pianta il motore proprio per ridurre al minimo la resistenza dell'elica, che non più traente diventerebbe un freno continuando a girare nel vento relativo.
di solito questo è un comando meccanico da effettuare manualmente, e consente alle pale di ruotare fino a mettersi nella posizione di minima resistenza, il che normalmente fa arrestare del tutto l'elica.

ora, il fatto che comunque la pala superiore sia girata, seppur di poco, mi fa pensare che un po' l'elica girava comunque. e non conoscendo a fondo l'impianto relativo del bf109E (nelle serie successive il passo era sicuramente automatico, legato alla potenza motore) non so dire se il pilota ha spento il motore che zoppicava un attimo prima di toccare, o se spegnendosi il motore poco prima di toccare l'elica sia andata in bandiera da sé. di fatto poco, ma girava ancora.

per quel che riguarda la tecnica dell'atterraggio sulla panza, ogni velivolo ha le sue caratteristiche e le sue istruzioni anche per questo evento. di massima in comune tutte le varianti si riducono a ridurre la velocità al minimo cercando di toccare in piano su una superficie adeguata e chiudendo quanti più possibile impianti (elettrico, idraulico, carburante) prima di toccare. in caso di velivoli come questo meglio sganciare il tettino prima d toccare, in modo da non avere impedimenti in caso di ribaltamento e comunque per allontanarsi prima possibile una volta fermi. alcuni aerei avevano il collimatore sganciabile e ruotabile di lato per evitare di stamparci su i denti.
cinture ben serrate, sedile basso, collegamenti radio e ossigeno sganciati, e auguri.

...bazzico poco, ultimamente, ma...
[SM=g27829] [SM=g27829] [SM=g27829]
10/8/2015 9:01 AM
 
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Buon giorno , ringrazio [SM=x1765924] per i messaggi che mi hanno aiutato ad evitare errori , confidando sempre nel loro intervento . Prendo spunto da Rodin per un " ripensamento " dell' Emil , a presto .
10/9/2015 5:16 PM
 
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Buon giorno , è arrivato la radio .Bellissima ed inutile , e mi si è pure spezzata mentre la liberavo dalla base bello stampo , l'ho incollata senza troppo riguardo , tanto anche col suo portello di accesso aperto non la si vedrà assolutamente . Complimenti per l'acquisto [SM=g27825]
10/10/2015 2:28 AM
 
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eh beh...
sei in ottima compagnia, non temere... a meno di non dotare di endoscopio la scena non se ne vedrà una cippa.

ma noi sappiamo che c'è. ariconsolamose co' l'aglietto...
[SM=g27829] [SM=g27829] [SM=g27829]
10/10/2015 1:26 PM
 
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Ok ora ho capito,
la prossima volta che alla LINDL vendono l'endoscopio lo compro,
cosi quando vedo i vostri modelli alla mostre, posso scoprirne i segreti interni.
[SM=g2915736] [SM=g2915775] [SM=g7278] [SM=g2915736] [SM=g2915775] [SM=g7278]
ciao ciao




"Non condivido la tua idea ma combatterò perchè tu la possa esprimere"
Voltaire
10/10/2015 3:43 PM
 
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Beh, poco male Riccà, anche se conoscendo la tua precisione ti starai mozzicando le mani anche se sai che non si vedrà [SM=g1758109]


Ma come mai il telaio è così scuro? l'hai scaldato prima? [SM=g27820]


E comunque, [SM=g8902] [SM=g8902] [SM=g8902]



Ei fu siccome immobile, piovigginando sale, e sotto il melograno urla e biancheggia il mar


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10/10/2015 6:15 PM
 
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Buon pomeriggio , ringrazio per i messaggi Paolo , Marco64 e Blitz . Mi sa che con questo modello la sonda endoscopica la debba usare in autosomministrazione e con l'aggravante (leggi diametro) della tecnologia anni cinquanta/sessanta [SM=g27825] [SM=g27825] . Per quanto riguarda invece la cornice interna del portello , probabilmente risulta scura per le luci . L'ho solo leggermente curvata per farla aderire meglio . Alla prossima Riccardo .
10/12/2015 7:02 PM
 
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Buona sera , mi è venuta la fissa di (tentare) di riprodurre un danno meccanico subito dai pannelli in alluminio di un velivolo . Ovviamente non danni catastrofici , qualche schiacciamento o lacerazioni da shrapnel (non in bolognese [SM=g27823] ) . l'idea , sarebbe quella di sostituire lo stirene delle zone danneggiate con vera lamiera in alluminio . Tutto ciò non avrebbe senso se si volesse simulare una semplice ammaccatura , basterebbe una sferetta calda e un po' Alclad e verrebbe benissimo . Ma se volessimo riprodurre per esempio un taglio da scheggia verso l'esterno o un pannello a "fisarmonica " potrebbe funzionare . E poi il colore dell'alluminio originale è un'altra cosa . Per la prova ho montato un rettangolo di lamiera in alluminio cotto , ricavato da una lattina , su di un telaio di plasticard . Giusto per studiare il punto critico del giochetto , l'unione dello stirene con la lamiera . A verniciatura eseguita , ho apportato due fori uno verso l'esterno e uno verso l'interno , mentre le torsioni del metallo erano già presenti al momento del montaggio . Posto alcune foto , salutoni Riccardo
10/12/2015 7:12 PM
 
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ebbeh...
più vero del vero!
[SM=g2915747]

e hai centrato il problema più grosso, la linea di unione tra i due materiali. a suo tempo io lo risolsi sostituendo i pannelli completi, usando le linee di giunzione naturali.
basta mettere delle strisce di plasticard a sostegno sotto, lungo le suddette linee. dopo alcune prove e diversi santi funzionerà!
[SM=g2915736]
10/12/2015 7:27 PM
 
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Ciao Paolo , grazie per la velocissima risposta , il tentativo che ho proposto è assemblato un po' alla ca@@o , mancanza di tempo ecc. penso che mettendo mano al modello e come alternativa la differenziata , dovrebbe venire "benino". Ottima idea quella delle strisce in plasticard sul retro ........ti posto la foto del lato BRUTTO del lavoro . [SM=g27823]
10/13/2015 1:41 PM
 
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Sempre più difficile! [SM=g27828] [SM=g8892]


Questa era una cosa molto ambiziosa e non senza rischi, perchè se toppi ti tocca ricomprare la scatola, oppure perdere giorni a rifare la fusoliera/ali o quel che è.


Ma tu, come al solito, hai risposto alla grande [SM=g8902]


Molto verosimile, in teoria un effetto del genere si potrebbe ottenere anche scaldando dall'interno il pezzo da deformare, ad esempio con un pirografo e poi ammaccandolo ben bene dall'esterno.

Però sarebbe di sicuro ancor più pericoloso, e meno controllabile dato che tra il riscaldamento della plastica e la fine della sua lavorabilità il tempo sarebbe decisamente esiguo.


Ottima scelta, quindi ! [SM=g8920] [SM=g8916]



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10/13/2015 8:55 PM
 
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Buonasera , grazie Blitz del messaggio e dei contenuti . Hai perfettamente ragione per la "tamburatura" a caldo dello stirene e sugli effetti che si ottengono . Infatti ho in previsione alcune ammaccature sul bordo dell'ala e le realizzerò (se il modello sopravvive) a caldo . Sono comunque convinto che per certi tipi di danni la lamiera della Coca Cola o similari è insuperabile [SM=g1865386] . La cosa divertente è che della foto d'epoca a cui mi ispiro per il modello , sembra ne esista soltanto una . Che riporta incontrovertibilmente i danni subiti dal lato SX del velivolo , il che mi dona una certa autonomia di interpretazione sul lato DX . Posto una foto del primo passo , un vero e proprio Alea iacta est [SM=g27825]
10/14/2015 7:46 AM
 
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Certo che ci sei andato giù pesante!

Io avrei optato per il taglio in corrispondenza delle linee di giunzione, per poi procedere con il metodo MC.

Comunque vista la tua determinazione, attendo sicuro della riuscita lo sviluppo del lavoro.

Nota: quando ho bisogno di lamierino per lavorazioni come questa, io utilizzo dei fogli reperibili nei negozi di belle arti, utilizzati per realizzare i lavori a sbalzo. Hanno una faccia in allumino e l'altra color rame e trovo che abbiano una malleabilità superiore alla comunque valida lattina.

Luca
10/14/2015 9:48 AM
 
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Buon giorno Luca , grazie del messaggio . Onestamente l'idea originaria , prevedeva un qualcosa di più invasivo , poi mi sono ridimensionato nel giustificato timore di perdere il tutto (e non è ancora detto) . Riguardo al metodo MC , ho provato vare "pezze" su sfortunati relitti sacrificabili e ho per così dire scoperto due cose : La prima è che vista la particolare forma di trapezio irregolare per di più curvo , non sarei mai riuscito a realizzarlo talmente bene da far corrispondere perfettamente le linee dei pannelli in una maniera credibile e conseguente a questa , l'uso massiccio di stucco o quant'altro . Per cui mi sarei trovato a tracciare le pannellature nel punto di congiunzione di materiali diversi , con tutti i problemi del caso . Mentre la tracciatura sul materiale " uniforme" che sia stirene o ex lattina è più sicura e fluida . Un 'ultima cosa a riguardo di quei fogli metallici per belle arti che mi hai suggerito , ne ignoravo l'esistenza . Oggi sono a Genova e faccio una sgommata da Muller , negozio fornitissimo . Un salutone Riccardo
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